Il 14 ottobre 2007 in Italia il Partito Democratico eleggerà il suo leader. Intanto gli italiani, delusi da una classe politica indecente, protestano.
Primarie in Italia. All’ombra della “Casta”
Walter Veltroni, probabile leader del Pd con il 68% dei consensi (Foto Baracchi Campanini)
ANÁLISIS
11/10/07
Tags : Elecciones, Walter Veltroni, Francia, Italia, Roma, Estrasburgo, Europa occidental, Beppe Grillo.
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Il Ministro della Giustizia Mastella prende il volo di Stato per andare al Gp di Formula 1; il Governatore della Liguria Claudio Burlando guida contromano in autostrada per un chilometro e non viene multato grazie al tesserino di ex deputato prontamente mostrato al vigile; ogni deputato della sezione “esteri” ha diritto a 120mila euro l’anno per spese di viaggio. I politici italiani sarebbero diventati intoccabili. Questo il quadro disarmante fotografato da un libro-inchiesta, La Casta, pubblicato nel maggio 2007 in Italia da due giornalisti del Corriere della Sera. Con oltre un milione di copie vendute in soli cinque mesi, il libro racconta gli aspetti più vergognosi della politica dello Stivale. Tangenti, nepotismo, privilegi immotivati e sprechi di ogni genere. Ben oltre l’umana immaginazione. Basti pensare che il Quirinale spende il quadruplo di Buckingham Palace.
Vaffanculo day
Le proteste non si sono fatte attendere. La Sinistra è al potere dall’aprile 2006 dopo la sconfitta di Berlusconi, ma non è affatto un’altra storia. Beppe Grillo, comico genovese noto per la sua pungente satira, ha portato in piazza oltre 50mila italiani per il “Vaffanculo day” (vedi video a fondo pagina). Un modo certo poco fine per dire “basta” a un Parlamento nel quale siedono 25 onorevoli condannati in via definitiva.
E mentre la bagarre popolare insorge il centro-sinistra crea l’ennesimo partito: il Partito democratico. Un’unica coalizione, una sorta di faro nella tempesta per l’elettore di centrosinistra. Ex-comunisti (i Democratici di Sinistra) ed ex-democristiani di centrosinistra (Margherita) che, insieme ad alcuni partitini, confluiscono in un’unica squadra. Il 14 ottobre 2007 anche il Pd avrà le sue brave primarie per eleggere il proprio leader. Candidato numero uno secondo i sondaggi è il diessino Walter Veltroni, (Sindaco di Roma al secondo mandato) con il 68%, seguito dai cattolici Rosy Bindi (Ministro delle Politiche per la Famiglia) con il 15% ed Enrico Letta (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri) con solo il 9%. Nascita prevista: primavera 2008 dopo un congresso unitario costituente.
Il wiki-Pd
Che cosa sarà il Pd? Piero Fassino, segretario dei Ds, lo definisce: «Un partito che faccia incontrare i valori storici per cui la sinistra è nata e vive con l’alfabeto del nuovo secolo». Enrico Letta, invece, mira a parlare ai giovani: «È un wiki-Pd, al quale ciascuno porta il proprio contributo sul modello di Wikipedia», l’enciclopedia partecipativa on-line.
Il Pd aspira ad essere motore del cambiamento. Tanto che anche in Francia hanno provato ad ispirarsene. Successe nell’aprile 2007 quando François Bayrou, leader dell’allora Udf – affermatosi come terzo uomo nella corsa all’Eliseo tra Sarkozy e Ségolène Royal – annunciò di voler costituire un Parti démocrate di unità nazionale, che riunisse sotto una sola bandiera le migliori personalità della sinistra e della destra. Un esperimento, più consensuale, che però restò lettera morta. Una scena già vista nell’aprile del 2004, quando Bayrou annunciò, proprio con uno dei padri del Pd italiano, Francesco Rutelli, la creazione di un nuovo Partito Democratico Europeo che raggruppasse i deputati del centrosinistra italiano con i liberali inglesi e tedeschi al Parlamento Europeo. Ma in quella formazione non v’era traccia di forze della sinistra.
Ma è proprio la coesistenza della tradizione riformista con quella centrista che minaccia il futuro del Pd italiano. Il primo banco di prova sarà la collocazione nell’Europarlamento della nuova formazione. Ds e Margherita, i maggiori partiti che di fatto costituiscono il Pd fanno rispettivamente riferimento al Pse e al Pde. Per ora nessuno dei due sembra disposto a scendere a compromessi.
Ma alla fine cambierà davvero qualcosa? L’esperienza italiana ce lo dirà.
BEPPE GRILLO AL VAFFANCULO DAY
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