• Attentati terroristici: la paura è una cattiva consigliera

    Por En 12 de Abril de 2016

    Parigi, Bruxelles, Istanbul, Ankara - la serie di attentati avvenuti negli ultimi mesi ha lasciato il segno. Siamo nervosi, insicuri ed impauriti. Ma dobbiamo resistere a questa paura, vale a dire la vera arma utilizzata da chi diffonde il terrore.

  • Panama Papers: è solo la punta dell'iceberg

    Por En 8 de Abril de 2016

    Domenica 3 aprile è stata una grande giornata. Non avrei mai immaginato di assistere ad un momento del genere, in cui così tanti segreti finanziari avrebbero invaso i media di tutto il mondo. Finalmente la finanza offshore sta ricevendo l'attenzione che merita, con la speranza che l'interesse sulla questione non si affievolisca col tempo.

  • Nascondere e godersi il denaro illegale: istruzioni per l'uso

    Por En 8 de Abril de 2016

    La vicenda Panama Papers ha fatto luce su alcune attività finanziarie offshore sospette condotte a livello mondiale. La questione riguarda i metodi mediante i quali signori della droga, gangster, dittatori e politici corrotti traggono vantaggio dai paradisi fiscali esteri per il riciclaggio di denaro sporco.

  • Panama Papers: guerra informatica o giornalismo d'inchiesta?

    Por En 5 de Abril de 2016

    La più grande quantità di dati con la quale i giornalisti abbiano mai avuto a che fare. I documenti sulle società di comodo in cui personalità di tutto il mondo avevano "parcheggiato" il proprio denaro ammontano a circa 2,6 Terabyte di dati. Alcuni editorialisti considerano questa scoperta un magnifico esempio di giornalismo investigativo, altri mettono in dubbio l'autenticità di tali documenti.

  • Mappa della settimana: l'Europa che naviga su Internet

    Por En 25 de Febrero de 2016

    Controllare le email appena svegli, caricare su Instagram foto del sushi ordinato a pranzo, prenotare un biglietto del treno per un weekend ad Amsterdam la sera: tutto accade su Internet. La mappa di questa settimana mostra la percentuale degli internauti in Europa. Chi l'avrebbe mai detto che i lussemburghesi, sempre così discreti, fossero i cittadini più dipendenti da Internet?

  • L'Europa si sente più sicura con le forze armate per strada?

    Por En 11 de Febrero de 2016

    Non passano certo inosservati. A seguito degli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi, diversi Paesi hanno registrato un incremento del numero di agenti di polizia o di militari armati, posti a presidiare le città e gli obiettivi sensibili. Ma qual è la reazione dei giovani europei nei confronti di un tale dispiegamento di forze? Si sentono più o meno sicuri?

  • Numeri che parlano da soli: Charlie Hebdo e i 4 milioni di euro per le vittime

    Por En 18 de Diciembre de 2015

    A quasi un anno dal tragico attacco alla redazione del settimanale satirico, e dopo i nuovi attentati che hanno colpito la Capitale francese a novembre, Charlie Hebdo devolverà alle vittime tutte le donazioni ricevute fin da gennaio. Il giornale esprime "gratitudine a tutti i donatori", nonostante vi siano prove che il denaro non abbia un effetto del tutto positivo.

  • Un po’ di Germania nel Bel Paese

    Por En 14 de Diciembre de 2015

    Alla 33esima edizione del Torino Film Festival (TFF) il "tocco tedesco" c'è e si sente. In rassegna ci sono due film completamente diversi, "Uns geht es gut" (2015) - in italiano, letteralmente, ‘Stiamo bene’ - del regista Steinmetz e "Recollection" (2015) di Aljafari, le cui atmosfere non avrebbero potuto essere più distanti di così.

  • Alexander Ač: comunicare il cambiamento climatico

    Por En 11 de Diciembre de 2015

    Il CzechGlobe Institute lavora instancabilmente per presentare al pubblico i risultati dei suoi studi sul cambiamento climatico. Abbiamo intervistato Alexander Ač, un ricercatore nonché attivista che difende la necessità di cambiare il nostro stile di vita. Il suo lavoro consiste anche nella traduzione in ceco di materiale educativo, "tutto il resto avverrà in maniera spontanea".

  • COP21: gli uomini che sussurrano alle orecchie dei delegati

    Por En 11 de Diciembre de 2015

    I partecipanti alla COP21 provengono da ogni parte del mondo. Infatti a Parigi sono rappresentati più di 190 Paesi ed altrettante lingue, una cosa che fa pensare un po' alle Olimpiadi. Ma nell'hangar di Bourget, non sono i politici a fare il lavoro più impegnativo, bensì i traduttori. Ecco il ritratto di coloro che "saltano" continuamente da una lingua all'altra: un vero "sport estremo".