• Benvenuta Veronica, tu che "plani dall'alto sulle cose"

    Por En 17 de Febrero de 2017

    La vedete questa faccia sorridente in copertina? È Veronica, la nuova redattrice della versione italiana di Cafébabel, che rimarrà a Parigi per i prossimi 10 mesi. Dubbi, curiosità, angosce e perplessità? Fugate tutto leggendo qui la sua intervista!

  • Le 5 sfumature di grigio di Antonio Tajani

    Por En 18 de Enero de 2017

    Eletto presidente del Parlamento europeo a seguito di un accordo tra il Ppe e l'ALDE di Guy Verhofstadt, Antonio Tajani si siederà su una delle tre poltrone più importanti delle istituzioni UE. Un uomo del palazzo per il palazzo, grigio tra i grigi, europeista dopo il fallimento della sua carriera politica nazionale. Ma, come ogni grigio, ha le sue sfumature. Noi ne abbiamo trovate 5. (Opinione)

  • Voglio Vivere Così: le vite degli altri

    Por En 11 de Enero de 2017

    Parte da domani il nuovo progetto editoriale di Cafébabel, con un nome abbastanza emblematico. Voglio Vivere Così è una raccolta di 8 storie che raccontano di stili di vita distanti, unici, diversi, uno sguardo su un mondo vicino che non potrebbe essere più distante. 8 storie, per 8 settimane, selezionate dalla redazione di Cafébabel. What else?

  • Il politicamente corretto è morto

    Por En 17 de Diciembre de 2016

    Il 2016 ci ha portato un considerevole numero di disgrazie, ma ha fatto emergere allo stesso tempo un inquietante ed interessante trend della politica mondiale: il rifiuto e la morte della politically correctness. Che non è di per sé un male, se riusciamo a gestire la cosa.

  • Referendum: "Ce lo chiede l'Europa" non funziona più

    Por En 5 de Diciembre de 2016

    (Opinione) Il risultato uscito dalle urne non lascia spazio ad alcuna contestazione: 59,11% è una vittoria del No senza appello, ed una netta sconfitta del Sì e dei suoi principali sostenitori, Matteo Renzi e il suo governo. Ma non è una vittoria degli antieuropeisti, degli antisistema, dei Grillo e dei Salvini. È una vittoria degli italiani. Che quando li si ascolta si fanno sentire, eccome.

  • Referendum: volgarità, ricchi premi e cotillon

    Por En 3 de Diciembre de 2016

    A pochissime ore dal voto, è arrivato il momento di tirare le somme della campagna referendaria, dove la politically correctness non è stata certamente la prima preoccupazione degli attori politici in campo. Ecco una breve antologia delle "perle" elargite negli 8 mesi di campagna elettorale. Buon divertimento.

  • The Trump effect: istruzioni per l'uso

    Por En 25 de Noviembre de 2016

    A circa due settimane dalla vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane stiamo iniziando ad abituarci all'idea... Per quel che è possibile, quantomeno. Cosa aspettarci da questi "mirabolanti" quattro anni a venire? Ne abbiamo parlato con Nadia Urbinati, politologa e docente presso la Columbia University di New York.

  • Il referendum costituzionale in pillole

    Por En 23 de Noviembre de 2016

    Vi siete persi per strada qualche pezzo riguardo il referendum costituzionale ed il delirio mediatico che si è scatenato intorno? Abbiamo provato a fare un punto della situazione, provando a descrivere una riforma che di italiano ha veramente tutto, perfino il dramma.

  • I 300 di Gorino che si credevano spartani e si scoprirono vigliacchi

    Por En 26 de Octubre de 2016

    (Opinione) Nella frazione di Gorino, nel ferrarese, 300 persone sono scese a bloccare la strada che porta al paese per impedire l'arrivo di 20 migranti, ricollocati dal prefetto in via temporanea in assenza di soluzioni alternative. Una congrega di moderni spartani che lasciarono a casa l'onore e portarono in borsa l'odio. Facendoci vergognare di avere la stessa nazionalità.

  • Referendum in Ungheria: l'opposizione è un Cane a Due Code

    Por En 28 de Septiembre de 2016

    La campagna per il No del primo ministro ungherese Viktor Orbán ha portato i risultati voluti: odio xenofobia e disinformazione sono a livelli forse mai visti prima, mentre l'opposizione sta a guardare. O almeno, quella dentro al Parlamento. Fuori da esso assume la forma di un cane a due code, ironico e sarcastico, che però raccoglie sempre più consensi.